Artigiani dal 1763

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Sedetevi comodi: abbiamo una storia da raccontarvi.

La nostra avventura di orafi e gioiellieri è un percorso meraviglioso e longevo attraverso una Genova che in parte non esiste più e di cui assaporiamo il fascino per mezzo dei ricordi e grazie a un lungo albero genealogico tutto legato alla tradizione orafa. Il nostro primo avo del mestiere, Gio Batta Gismondi, ha iniziato a lavorare come “fravego” (ovvero come artigiano orafo e gioielliere) a soli nove anni, nel 1763. I suoi figli hanno appreso da lui arte e competenza e hanno presto ampliato le loro abilità con nuove specializzazioni, per esempio quelle dell’argenteria e dell’oggettistica, anche sacra.

Abbiamo esplorato i censimenti napoleonici e abbiamo scoperto che i Gismondi che hanno aperto botteghe di gioielleria e di oreficeria sono stati davvero numerosi. I loro laboratori si trovavano tutti nelle vie storiche della città: in Via San Luca, in Via di Scurreria, in Via San Matteo, nell’immancabile Via Degli Orefici. E in Vico delle Fucine: un angolo affascinante del quartiere di Portoria, che oggi non esiste più.

Nella seconda metà dell’Ottocento la nostra famiglia trasferisce il laboratorio nel quartiere di San Vincenzo. È qui che ci trovate ancora oggi, colmi di gioia all’idea di essere gli eredi di una così incantevole e secolare tradizione.

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